Racing Pulse: il meglio dell’asta Phillips di dicembre 2020

In questa ultima asta del 2020, Phillips decide di puntare sul connubio orologi-motori, riservandoci alcuni pezzi davvero speciali. Paul Newmann vi dice qualcosa?

F.P Journe Octa Calendrier

Nei primissimi anni 2000, quando F.P Journe era ancora una realtà emergente, l’Octa esisteva in un’unica versione solo tempo. Col passare degli anni la linea Octa è cresciuta, fino ad arrivare ad otto modelli, ognuno con una sua complicazione specifica. La referenza presentata dalla casa d’aste Phillips appartiene alla linea con calendario annuale. 
Con una cassa da 40mm in platino ed un quadrante rivestito in rutenio , questa referenza del 2004 è la prima ad avere la complicazione citata sopra con la data oversize. 

Così come tutta la collezione Ruthenion, anche questa referenza è stata prodotta in soli 99 esemplari.
Valore stimato: $50k-$100k

A Lange & Söhne Datograph

Introdotto nel 1999, il Datograph è sicuramente uno dei più bei cronografi moderni. Le linee senza tempo, le decorazioni sul movimento, la lucidatura a specchio e tutti i dettagli che caratterizzano la casa tedesca rendono infatti questo orologio speciale. 

Realizzato in più materiali, questa versione in platino fa parte dell’ultimo anno di produzione (2011) della referenza in questione ed è in condizioni eccezionali, essendo unworn.
Valore stimato: $25k-$50k

Heuer Monaco 1133

Introdotto nel 1969, il Monaco è sicuramente uno dei pilastri dell’orologeria. Col suo Caliber 11 è stato uno dei primi cronografi automatici ed il primo orologio con cassa quadrata ad essere resistente all’acqua. Questo orologio, creato appositamente per rafforzare il legame che c’era fra mondo delle corse e delle auto, è stato scelto da Steve Mc Queen per le riprese di Le Mans del 1970.

Mc Queen, nei panni di Michael Delaney, dovette infatti scegliere un orologio fra lo Speedmaster di Omega ed il Monaco che alla fine prevalse. Sul set conobbe il capo meccanico, responsabile della sicurezza sulle auto del film. Steve fu così contento di come Haig Alltounian rese sicure le riprese che l’ultimo giorno di queste gli regalò l’Heuer Monaco ringraziandolo affermando “grazie per avermi tenuto in vita tutti questi mesi”. Usato da  Alltounian per soli due anni e messo in cassetta di sicurezza per 50 anni ora è disponibile all’asta. Non sarebbe male dopotutto possedere un orologio del ‘king of cool’?

Valore stimato: $su richiesta

Rolex Daytona “Big Red” di Paul Newmann

Uno dei pezzi forte dell’asta, anzi fortissimi. Phillips decide infatti di chiudere l’anno con un Daytona appartenuto a Paul Newmann (un altro, ma quanti ce ne sono??). 

Regalatogli nel 1983 dalla moglie Joanne Woodward, star di Hollywood, questo orologio diventa l’orologio più utilizzato da Newmann fino alla sua scomparsa nel 2008. Pochi mesi prima della morte il Daytona passa alla figlia Clea che lo costudisce con cura. Con la sua incisione “Drive slowly Joanne” è sicuramente uno degli orologi del momento. 

Per quanto riguarda il tecnicismi si tratta di un Daytona 6263 con scritta Big Red e calibro 727 ma onestamente con una storia del genere è inutile andare oltre. Anche qui, come per il Monaco di Steve Mc Queen, il legame col mondo della auto è fortissimo. Come non ricordare il famoso 6239 “Exotic dial” battuto all’asta sempre da Philipps nel 2017 per la cifra record di 17.8 milioni di dollari. Anche lui regalatogli dalla moglie e con incisa sul quadrante la frase “Drive carefully me”.

Daytona e mondo del mondo sono quindi una cosa anche grazie a Paul Newmann. In questa asta McQueen e Newmann si sfidano in maniera indiretta come in Inferno di Cristallo (film del 74).
L’orologio è provvisto anche di una dedica scritta a mano dalla figlia Clea.
Valore stimato: oltre 1mln di $

Omega Seamaster 300 “Mil-Spec”

Prodotto nel 1970, questo Omega Seamaster 300 fa parte della categoria di orologi professionali lanciata dalla casa di Ginevra nel 1957. In particolare la referenza in questione è stata utilizzata anche da forze militari come la British Royal Army e Navy per le doti di affidabilità e robustezza che il modello presenta. 

L’orologio presenta tutte le caratteristiche del classico mil-watch. L’ST 165.024 ha anse fisse, quadrante al trizio per la luminescenza e le classiche sfere “sword-shaped”. 
A ricordarci che stiamo parlando di un mil-spec troviamo anche la classica “big T” sul quadrante che indica il tipo di luminescenza.
Dato l’utilizzo di questi orologi, ossia prevalentemente missioni militari, il numero di Seamaster 300 in circolazione è limitato facendo schizzare alle stesse la valutazione degli stessi. Nonostante l’orologio non sia untouched, la base d’asta è di tutto rispetto.
Valore stimato: $30k-$60k

Cartier Tortue Monopoussoir CPCP

Il cartier portato in asta da Phillips non ha forse l’heritage del Monaco di Steve Mc Queen e del Daytona di Newmann ma ha comunque storia da vendere. La prima cassa Tortue risale infatti al 1912, ed è stata aggiornata nel 1990 con la Paris Collection. 

Col suo monopusher, la cassa in oro giallo è elegante e raffinata come ci si aspetta da un Cartier. Con la linea Cartier Privée Collection Paris, la casa è riuscita ad aggiornare un modello già iconico nella storia dell’orologeria. 
L’orologio prodotto nel 2003, si presenta in buone condizioni con un quadrante che presenta già i segni del tempo, il che gli dà ancora più presenza storica. 
Valore stimato: $8k-$12k

Panerai ref. 5218-201/A “Pre-Vendôme Daylight”

Fondata nel 1860, la casa italiana è stata gestita fino al 1972 dalla famiglia Panerai, dove la direzione dell’azienda passa all’ingegnere della Marina Militare Dino Zei. Fino a quel momento i Panerai sono sempre stati utilizzati come orologi militari ma nel 1993 Zei decide di lanciare una lineup dedicata all’uso “civile”, in particolare una limited edition ispirata ai grandi modelli del passato. Purtroppo le vendite non vanno come sperato fino a quando nel 1996 ci mette lo zampino Silvester Stallone. 

Infatti la famosa star di Hollywood viene vista girare le scene del film “Daylight” con al polso un Luminor. 
Inutile dire che in pochissimo tempo Officine Panerai passa dall’anonimato al successo più grande che la casa abbia mai avuto. 
L’orologio proposto da Phillips non è mai stato tolto dal polso dell’attore per tutta la durata del film e presenta ancora la fibbia tipica dei Panerai pre-Vendôme (ora Richemont SA). Prodotto in soli 677 pezzi questo orologio è sicuramente insieme uno dei prodotti più interessanti dell’asta insieme al Daytona ed al Monaco citati precedentemente. 
Valore stimato: $40k-$80k

Rolex 16650 “Rail Dial”

La referenza 16650 viene introdotta da Rolex nel 1985 ed è uno dei primi modella della casa di Ginevra ad aver introdotto un vetro zaffiro anti-graffio.
Essendo prodotti per pochi anni e per il loro caratteristico invecchiamento del quadrante, i modelli white dial sono diventati preda dei collezionisti molto velocemente. Oltre all’invecchiamento, il quadrante presenta anche un perfetto allineamento delle scritte rispetto alle ore 6. Troviamo infatti “Superlative” e “Officially” sulla sinistra mentre “Chronometer” e “Certified” sulla destra”. Questo forma una piccola rotaia fra le due parti delle scritte, da qui il nome “rail dial”.

Con il suo quadrante glossy avorio, il dial sembra essere di porcellana. In condizioni originali questo Explorer è sicuramente un oggetto da avere in collezione.
Valore stimato: $8k-$12k

Rolex 5517 British Army

La referenza 5517 viene creata appositamente per l’esercito inglese. È raro che un brand come Rolex crei una referenza specifica per dei clienti. 
L’orologio presenta una ghiera graduata in toto anziché a 15 minuti, lancette a gladio per una migliore visibilità e la classica T sul quadrante che indica l’utilizzo del trizio. 
Nello specifico l’orologio è stato assegnato alla British Army Corps ed è uno dei meglio conservati per la sua referenza.
Valore stimato: $100k-$200k

Tornek-Rayville TR-900

Altro orologio militare. Appartenente agli anni 60 si presenta in condizioni eccezionali. Assegnato ai soldati di terra della U.S. Army presenta 41mm di diametro. Molto particolare la bolla ad ore sei virata col tempo: questa aveva la funzione di indicatore di umidità. In origine infatti le due metà della bolla avevano lo stesso colore e cambiavamo le loro tonalità nel caso in cui dell’umidità fosse riuscita ad entrare all’interno della cassa. Questo ci fa capire come questi utensili, perché è di questo che si parla, fossero stati ideati con l’intento di essere sempre perfetti in modo da non lasciare mai chi li indossasse in difficoltà sul campo di battaglia. 
L’orologio è di origine Blancpain ma al tempo la legge americana vietava l’utilizzo di dispositivi militari provenienti da fornitori esteri. Difatti Tornek-Rayville è proprio l’importatore americano che poi ha rimarchiato tutti i pezzi assegnati. 
Valore stimato: $50k-$100k

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