Tanaka come Genta

Il passaggio


Grand Seiko è tra i marchi più interessanti sul mercato e che porta dietro di sé una schiera lunghissima di appassionati. La storia è tutto sommato breve in termini veri e propri di heritage perché Grand Seiko nasce nel 1960.
Se però guardiamo in maniera più olistica la storia di Seiko possiamo capire che Grand Seiko non è altro che un passaggio fisiologico che prima o poi sarebbe arrivato all’interno della casa nipponica.
Seiko infatti aveva avuto un enorme successo nella prima metà del novecento in Giappone. Era il brand di più grande importanza, ma capì che i tanti rivali che stavano nascendo sarebbero potuti diventare un pericolo.
Agli inizi degli anni ’50 decise quindi di innalzare l’asticella proponendo orologi ancor più rifiniti, come diremmo noi oggi ‘orologi di lusso’.
Infatti dalle due sedi storiche del brand avremo due linee di qualità superiore a quella standard: la linea Super (Daini) e Unique (Suwa).
Subito dopo arriverà la linea Marvel (sede Suwa) dove vi è un punto d’incontro di tutta Seiko e dove nasce il mito di Grand Seiko.
Le due sedi continueranno a competere tra loro, con la fantastica rivalità degli anni ’60 e ’70 tra Grand e King Seiko, dove avremo il periodo più florido in termini di creazioni e sviluppo tecnico. (Fu Seiko stessa a voler creare questa rivalità per migliorare la qualità dei propri prodotti avendo due maison interne).

Seiko MarvelJ14047

La nascita di Grand Seiko la dobbiamo alla linea Marvel che nella prima metà degli anni cinquanta (ref 14047) portò il brand nipponico alla pari dei rivali svizzeri.

I Seiko Marvel colpirono molto il pubblico e la maison cercò ancora di più di innalzare la qualità, creando una linea ancora più rifinita e migliorata con un orologio davvero interessante : il Lord Marvel. (ref 14057).

Lord Marvel J14057,


La linea Lord Marvel voleva essere il primo orologio di lusso e voleva livellare l’orologeria giapponese a quella svizzera portando finiture e precisione a standard davvero alti per l’epoca.
I modelli di Lord Marvel sono molto simili ai suoi predecessori ed è dovuto al fatto che all’interno di Seiko non vi era un vero e proprio reparto di design.
L’arrivo di Grand Seiko nel 1960 non è altro che un evoluzione tecnica e qualitativa della linea Lord Marvel, un po’ come successe in precedenza.

Però qui il brand ha la consapevolezza che ha tutti gli strumenti per battere gli svizzeri e creare orologi dalla qualità pari, se non superiore, ai rivali europei.
E’ facile intuire però che la raffinatezza dal punto di vista del design e stile, il voler proporre qualcosa di diverso dal classico solo tempo a forma rotonda era molto difficile perché a disegnare gli orologi in quel periodo erano i progettisti dei movimenti e chi stampava i quadranti.
Ma qualcosa cambiò con l’arrivo di Taro Tanaka nel 1959 nel reparto Design, aperto appena tre anni prima.

Grand Seiko aka The First / cal.3180

Taro, il genio.

Taro Tanaka per i fan del brand è considerato un eroe, colui che cambiò radicalmente Seiko e che fece cambiare tutta la filosofia del marchio.

Tanaka arrivò in Seiko come neolaureato in design e fu il primo designer formato ad essere assunto dal marchio nipponico. Taro voleva rendere il brand unico, cambiare faccia a Seiko e distaccarsi da quella realtà oramai semplice dei classici orologi a forma rotonda che tanto era diffusa. Tanaka volle cambiare l’immagine del brand ed ispirandosi al taglio delle gemme preziose creò il Grammar Of Design.

Il Grammar of Design nacque nel 1962, quando Grand Seiko creava già orologi strepitosi ma senza una vera personalità. Non avevano nulla di diverso dai concorrenti e Tanaka capì che doveva renderli unici, subito visibili in vetrina, capaci di attirare l’attenzione del pubblico.

Il Grammar of Design si basa su dei principi fondamentali che rendono tutt’ora Grand Seiko, e poi tutta Seiko, molto diversi dalla concorrenza.

I principi furono poi articolati e ampliati, ma in sostanza prevedeva di avere tutte le superfici e gli angoli della cassa, bracciali, quadrante, delle sfere e degli indici, piatti e geometricamente perfetti per riflettere al meglio la luce.

Le lunette dovevano avere una superficie piatta e una sfaccettatura bidimensionale che doveva essere ripresa sulla cassa per creare un gioco di forme unico. Un altro punto fondamentale era la totale assenza di distorsioni. Ogni singolo componente necessitava di essere rifinito a mano e in maniera impeccabile per donare una luce unica e diversa da tutto il resto del mercato. Ed infine le casse dovevano essere riconoscibili per la loro forma.

Tutt’ora il Grammar of Design è alla base delle casse della maison ed è incredibile come l’idea geniale di quest’uomo ha segnato radicalmente tutta la cultura Seiko.

Tanaka fu il Gerard Genta del Giappone, l’uomo in grado di rivoluzionare un marchio e l’intero mercato con le sue idee diverse ed una visione fuori dai canoni classici dell’orologeria tradizionale..

Il primo orologio con alla base il pensiero di Tanaka fu il 57GS, il Grand Seiko Self Dater, arrivato nel 1963, ma ancora mancava qualcosa.

Il genio non era ancora riuscito a plasmare il suo pensiero in orologio.

Infatti, il primo vero orologio che ha il segno del Grammar of Design fu il 44GS perchè fu il primo orologio ad essere costruito seguendo completamente le direttive di Tanaka. Nel 44GS ritroviamo tutta la filosofia del maestro e possiamo vedere come sia riuscito a creare qualcosa di eterno, di paragonabile ai quegli orologi che hanno fatto la storia. Probabilmente è il modello vintage più ambito e ricercato proprio perchè è il 3700 di Grand Seiko ( il 3700 è prima referenza di Nautilus).

Tanaka in quegli anni non cambiò solo Grand Seiko ma tutta la maison, mandò un messaggio ben preciso: fece capire che Seiko era un brand capace di creare qualcosa di unico tanto quanto i rivali e che non era più disposta a rimanere indietro ai concorrenti svizzeri.

Infatti sappiamo benissimo come andò negli anni settanta.

Il genio di Tanaka non si fermava solo nel disegno, ma come ben sappiamo di Genta, che oltre a designer progettava i calibri, Tanaka aiutò anche nella realizzazione di calibri come 6139, il primo cronografo automatico con smistamento verticale al Mondo.

Se per molti però Tanaka è riconducibile solo al Grammar of Design si sbaglia: egli fu colui che aiutò nella progettazione del primo Seiko 5 della storia, del 6139 Pouge, del 62MAS e del 6105-8110 (Apocalipse Now) quindi possiamo trovare il passaggio del Designer in praticamente tutta la storia di Seiko.

Tutti gli orologi da me citati, con l’impronta di Tanaka, sono diventati dei grail per i fan di Seiko. Sono gli orologi più collezionati e apprezzati nel panorama mondiale, ma il bello di collezionare è scoprire, capire e apprezzare anche orologi che sono più difficili da trovare ma più ‘facili da comprare’.

Seiko 5606-7000, il modo migliore per avvicinarsi alle linee del genio Tanaka

In foto potete vedere un Lord Matic 5606-7000 del ’68, un baby Tanaka style, se me lo concedete. La serie Matic nacque proprio nel 1968 (in foto un prima serie, da notare infatti la scritta ‘Lord Matic’ invece che il classico logo che ritroveremo negli anni successivi) per dare spazio ad un livello intermedio in casa Seiko, con calibri di livello (di derivazione Grand e King Seiko) e con delle qualità costruttive interessanti già per l’epoca come casse monoblocco, vetri sfaccettati, calibri hi-beat e scatti rapidi del datario.

45GS il connubio tra tecnica e design

Vi voglio mostrare il 4522-8000, erede diretto in termini di linea dal 44GS, presentato nel 1968, il quale viene definito dai grandi collezionisti come il miglior movimento vintage di Grand Seiko. Sebbene la cassa sia molto simile a quella del 44GS, il movimento è quello che cambia le carte in tavola.

Negli anni ’50 e ’60 Seiko prese parte alle varie competizioni cronometriche europee per testare la qualità dei propri calibri e confrontarsi coi rivali svizzeri. Tuttavia alle prime competizioni non ci furono successi, ma questo portò il brand a sviluppare una serie di movimenti che migliorarono le prestazioni ed i piazzamenti successivi alle gare di cronometria. Infatti, negli anni ’60 soprattutto, quando la produzione dei calibri GS era già presente, i piazzamenti vedevano il brand nipponico sempre nelle prime posizioni.

4522-8000, fondello aftermarker realizzato per mostrare la bellezza del calibro

Il calibro 4522 è l’unione perfetta di tutti gli anni di rivoluzione in termini di prestazioni e precisione che sono arrivati grazie alle competizioni di cronometria ma con alla base progetti di movimenti storici come il 4420 nato nel 1963.

Il 4522 è molto particolare per via del suo ponte del bilanciere passante(ovvero fissato in due punti), cosa che solo oggi Grand Seiko, con il nuovo calibro 9SA5 è riuscita a riportare. E’ uno dei calibri più interessanti nella storia del brand per via delle 36000 vph che lo rendono uno dei calibri Hi-Beat manuali più belli e sottili dell’epoca ed un’altra caratteristica di questo movimento è la presenza del datario con scatto rapido, cosa che si vedeva ben poco all’epoca ( e tutt’ora son pochi i brand a lavorare con questa specialità).

Tutto questo, che è solo una piccola parte delle particolarità del calibro 4522, ci fa ben comprendere come questo movimento sia stato il calibro manuale più interessante nella storia di Grand Seiko.

Dove arriva oggi Grand Seiko?

Dal punto di vista tecnico probabilmente è uno dei marchi che più si è rinnovato ed ha saputo aggiungere tecnologie molto interessanti come i suoi calibri di manifattura Spring Drive.
Grand Seiko in più di 50 anni di storia ha saputo mantenere le sue linee e le ha fatte un culto. Tanaka fu un vero rivoluzionario perché a distanza di tantissimi anni, ancora oggi, le sue linee sono vincenti. Grand Seiko ha tantissimo margine in termini di nomea e di blasone e sono certo che arriverà un momento in cui riusciremo, tutti quanti, a guardare questa maison con occhi diversi. Io ne sono estremamente innamorato e vedere come nella linea Heritage continuino a mantenere saldi i punti fondamentali del Grammar of Design è qualcosa di incredibile e che getta le basi per un futuro davvero interessante.

Se ci pensiamo bene solo i disegni come quelli di Rolex, Omega con il Moonwatch , AP con il Royal Oak o Patek con Nautilus sono stati cosi tanto importanti e mai mutati, se non di poche piccole cose e notare che anche il Grammar of Design sia così tanto distinguibile mi fa ben comprendere come effettivamente Grand Seiko sia uno dei marchi più interessanti sul mercato.

Visita il sito di Seiko (https://www.seikowatches.com/it-it) e Grand Seiko (https://www.grand-seiko.com/it-it) per tutte le loro novità

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