Il ritorno del King

Conosciamo tutti benissimo il brand Seiko. Molti ne sono così appassionati da conoscere e volere tutti i modelli presenti in catalogo. Altrettanti ce ne sono per il brand di punta della casa giapponese, con le sue rifiniture maniacali e le innovazioni tecniche. Ma se invece vi parlassi di King Seiko? Quanti di voi conoscono questo segmento del brand giapponese?

La storia di King Seiko

King Seiko nasce come un sub-brand del marchio di élite di Seiko e fa parte di una categoria di orologi che ha avuto un grande successo, soprattutto negli anni 60. Negli anni ’50 Seiko produceva già alcuni sottomarchi come Cronos & Crown ma questi non ebbero mai il successo sperato. Infatti al tempo la considerazione che il mondo occidentale aveva degli orologi giapponesi non è quella che abbiamo noi al giorno d’oggi. Seiko si impose quindi di superare gli standard svizzeri in termini di precisione e di affidabilità.

Nel 1960, nello stabilimento di Tokyo della Suwa Seikosha Co. debuttò il primo Grand Seiko, alimentato dal calibro 3180 a carica manuale. La società gemella, Daini Seikosha Co. rispose l’anno successivo con il primo modello di King Seiko, anche lui con calibro manuale a 18.000 bph). Si scatenò quindi una rivalità interna per raggiungere il titolo di miglior società all’interno del brand. Inutile dire che grazie al perfezionismo che contraddistingue i giapponesi, entrambi i brand arrivarono a livelli altissimi che culminarono nella realizzazione di calibri Hi-Beat.

Dalla prima referenza del 1961 al 1977, King Seiko ha lanciato sul mercato orologi notevoli: la serie 44KS (calibro manuale a 18.000 bph), la serie 45KS (calibro manuale a 36.000 bph), la serie 56KS (calibro automatico a 28.000 bph) e la 52KS, loro modello finale.

Con la crisi del quarzo entrambe le storie di GS e KS si interruppero. Nel 1998 Grand Seiko è tornata sul mercato come brand di punta del gruppo e lo è tutt’ora. Ma la vera domanda è: lo sarà anche nel 2021?

Il King Seiko KSK SJE083

Ebbene si, nel 2021 King Seiko dopo decenni passati nel dimenticatoio torna con una nuova referenza ispirata ad uno dei modelli più apprezzati della linea KS. Stiamo parlando infatti di un modello fortemente pensato e sviluppato sulla base della serie 44KS, prodotta da Seiko nel corso degli anni 60. Grazie infatti alla mano di Taro Tanaka, il primo designer di Seiko ( e qui vi rimando ad un nostro articolo su un altro orologio strepitoso pensato da Tanaka :https://psqwatches.com/la-nascita-di-grand-seiko/ ), la serie 44KS è un must have per i collezionisti della casa nipponica.

Il nuovo King Seiko KSK riporta in vita il modello del ’65 con una cura ai dettagli pazzesca. Indici sfaccettati, sfere broad. Secondo Seiko, le anse presentano angoli affilati come rasoi e lucidate secondo la tecnica Zaratsu per una finitura a specchio senza distorsioni.

Molto particolare e con un forte richiamo al modello originale, l’indice sfaccettato a ore 12 che con la sua geometri complessa restituisce una effetto sotto la luce del sole unico. Il fondello riporta la dicitura King Seiko con il tipico medaglione caratteristico dei modelli del passato. Sulla corona inoltre viene riportata la dicitura “W” che indica l’impermeabilità del nuovo KS.

Per quanto riguarda il movimento, il nuovo King Seiko è alimentato da un calibro che poco si vede nella lineup di Seiko. Stiamo parlando infatti del cal. 6L35, che è stato visto su qualche edizione limitata della linea Presage. Si tratta di un calibro automatico a 28.000 bph, 26 gioielli ed una riserva di carica di 45 ore con funzione data.

L’orologio presenta una diametro di 38.1 mm, uno spessore di 11.4 mm ed una resistenza all’acqua di 50 metri. La serie è limitata a 3000 pezzi ed il prezzo in Europa e di circa 3400€. Ne sapremo di più a gennaio.

Per maggiori informazioni, visita il sito di Seiko Europa: https://www.seikowatches.com/ph-en/news/20201208

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